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Non esiste piu' la Domenica Italiana
11-03-2018
Una domenica come le tante oppure l’ennesima trascorsa a scombussolare il tuo animo, la tua famiglia, le tue relazioni.
Le mie Domeniche non sono molto diverse da quelle di quando ero adolescente. Gli obblighi domenicali e di programmazione della settimana erano sempre così inevitabili. Poi però arrivava il malessere pomeridiano, il dolore addominale, la nausea, i crampi oppure le fortissime emicranie.
Da bambina vedevo rientrare mio padre i fine settimana con aria fiera ma tanto stanco. Così stanco che puntuale gli arrivava una forte emicrania che lo costringeva a letto fino a quando era l’ora di rientrare a lavoro.

La vita è routinaria, dicono, ma io ci credo poco.
Penso che la tua vita e quella di molti altri come noi, sia una giostra di emozioni e di malesseri.

Il comune denominatore è sempre stato il dovere, il dare il massimo, l’efficienza. Però nessuno ci spiega e ci dà esempio sul potere di una giornata di sole vissuta senza programmazione.

Cambiare prospettiva: una delle cose più semplici da fare sarebbe quella di non mangiare nella stessa stanza dove si lavora, dove la famiglia discute, dove si dorme.
La tradizione italiana grazie alla cultura millenaria del cibo, ha inventato un nuovo modo di condivisione in casa.
Le nostre nonne che per ore e ore “sfornavano” ogni ben di dio e questi pranzi che di conseguenza duravano ore e ore.
Anche solo vent’anni fa, a tavola non solo si mangiava tanto, ma si condividevano storielle, tradizioni, aneddoti e tanta tanta allegria.
Tutto questo non c’è più intorno a me e io ne sono consapevole da sempre. Da piccola, durante i giorni festivi, costringevo mia madre dolorante, a rimanere dai nonni fino a tarda serata, perché quei momenti non sapevo quando e se li avrei potuti rivivere.
Quante domeniche rinchiusi in casa a fare i mestieri, o i compiti scolastici o a programmare la settimana e poi sfiniti andare a dormire, con malesseri anche fisici, perché si sa che la domenica si mangia tanto.
Allora io ti dico che è giusto, che la Domenica è Domenica, ma deve esserci tutto in una giornata di queste: ci dovrà essere tanto cibo, ma anche tanti sorrisi, condivisioni di progetti, sogni positivi, insomma momenti di leggerezza.

Tu mamma e tu papà, potreste organizzare la settimana includendo anche dei momenti di "svago" con i vostri figli. Magari un momento tutto per voi.

Mi capita sempre più spesso di dare questo consiglio alle famiglie che vivono il disagio del figlio affetto da una diagnosi di Rettocolite Ulcerosa o di malattia di Crohn.

Tutto questo è pesante, è una spada fissa nel cuore, ma non è una motivazione valida.
Non è stata la malattia a impedire a mia madre di viaggiare o di andare al mare. Sono state le sue gabbie mentali e il suo voler essere per forza come gli altri. Ma cosa significa essere come gli altri?

Come spiegare che non bisogna porre attenzione a ciò che pensano le persone, che se bisogna andare in bagno più volte non è “ la fine del mondo perbenista” se in primis si è sempre stati rigidi e ossessivi verso sé stesso e i propri cari?

Ecco che poi le strade percorribili non esistono.
Le stesse azioni “routinarie”, l’apparire come impone la società, ti renderanno ancora più ossessiva verso la perfezione e verso una continua ricerca di confronto dell’altro, con l’unico momento di “conforto” possibile che è il cibo.
Perché a questo punto senza il cibo “la tua vita non ha più senso”. Questa frase è la mia spada conficcata nel cuore. Me la sono sentita dire più volte ma l’ho anche riconosciuta quando non è stata detta.

E allora che diritto ho io di consigliarti un metodo per i tuoi disturbi digestivi/intestinali e per la tua “cronica” infiammazione intestinale.
Io sono proprio la persona meno indicata perché i miei familiari vivono con l’ossessione e lo sfogo attraverso il cibo. Perché sono i primi che si imbottiscono di anti-infiammatori o di farmaci nonostante io dica loro che le contratture muscolari, che le emicranie improvvise, che i blocchi cervicali peggiorano dopo aver esagerato con i dolci e la cioccolata.

“Ma la cioccolata fa bene”, lo hanno detto persino in tv!!” mi dicono…

Ed ecco che tutte le mie lauree, i miei lavori scientifici sono carta straccia nei confronti di un pinco pallino che ha gettato un concetto simile così per caso. L’ennesima moda alimentare. Eppure quando chiedo loro se hanno “esagerato”, soprattutto di sera, con il dolce, la risposta è sempre scontata.

Non hai mai notato al mattino di avere le dita delle mani più gonfie tanto da non riuscire ad infilare gli anelli, o di svegliarti già con un forte mal di testa o di essere stanca più del solito?
Gli indagati principali di alcuni di questi disturbi sono i dolci, i biscotti (chiamali come vuoi) e/o i formaggi mangiati di sera.


Di notte tutti gli organi digestivi e il cervello devono essere impegnati a disintossicare il corpo dalle tossine accumulatesi durante il giorno. Dovranno quindi essere più “puliti e alleggeriti”.
Alcune sostanze contenute nel cibo, come alcuni sali minerali come potassio, fosforo, cloro etc, aumentano il lavoro dei reni con l’effetto di creare un surplus di impegno di questo organo e avere un effetto di anti-diuresi e aumento della coagulazione del sangue.
Di mattina ti sveglierai più agitata, più gonfia di liquidi, più rallentata e con una pressione arteriosa più alta e più “ballerina”.
Già la scelta di mangiare quell’alimento a pranzo piuttosto che a cena, sarà una strategia più efficace e meno pericolosa.
Se il tuo problema è la pancia, la mattina dopo sarà accompagnata da minuti interminabili in bagno.

Il momento più delicato è la mattina? Osserva le scelte alimentari che hai fatto la sera prima.

Con queste riflessioni io voglio solo spronarti ad osservarti, a imparare a conoscerti e a riconoscere quanto le ossessioni, la routine, “i paletti” che ti imponi possano essere i tuoi sabotatori e poi ritrovarti la sera a “sfogarti” su qualcosa che sarà più pericoloso del previsto.

Se vuoi saperne di più puoi scrivermi a drflocco@iltuoaiutonutrizionale.it
oppure mandare un sms al 3701329747

DR.SSA ROSA FLOCCO
IDEATRICE DEL METODO AIUTO INTESTINALE: Crohn, Rcu & disturbi femminili
Biologa Nutrizionista e Laureata in Neurobiologia
Esperta nelle malattie infiammatorie intestinali, autoimmuni e disturbi legati al ciclo mestruale/ormonale

Aiuto Intestinale è su Facebook e Instagram
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