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Nelle IBD il cibo non c'entra!?
04-03-2018
Il tuo gastroenterologo ha ragione quando ti dice che l’alimentazione non c’entra nelle IBD (infiammazioni cronico intestinali)

Quasi la totalità delle persone con Malattia di Crohn, Rettocolite Ulcerosa o Colite aspecifica che ho conosciuto, hanno sofferto o soffrono ancora di problemi di digestione, gastrite, reflusso, vomito al primo tentativo di sospensione del protettore gastrico. Ecco perché il gastroenterologo non ha torto ed ecco perché un cibo che tu mangi tranquillamente è veleno per un’altra persona.
La mia attenzione primaria è proprio rivolta allo stomaco e a come tu digerisci i pasti.
Però sono sicura che se ti parlo di patatine fritte quasi sicuramente penserai che sono la solita nutrizionista che ti dice che il fritto fa male.
Invece ti dico che hai ragione, che sicuramente le patatine fritte non ti provocano scariche diarroiche, né gonfiori alla pancia o malesseri esagerati. Se sei tra quei pochi che invece ha fastidi con le patatine fritte, la risposta potrebbe essere nel come hai cucinato il fritto: hai usato tanto olio (altrimenti si parla di soffritto e non di fritto), hai scolato le patatine quando ancora di colore giallo e asciugate in abbondante carta assorbente? Se nonostante tu abbia fatto un fritto come da ricetta “tradizionale”, allora la colpa è solo dell’intestino colitico. Bisogna frenare il movimento intestinale e in questo caso il purè di patate o gli gnocchi di patate funzionano meglio della patatina fritta.
Mentre scrivo questo articolo penso a tutti i colleghi che si inorgogliscono di quanto riescano ad essere hitleriani con i loro pazienti. Peccato che loro stessi non riuscirebbero a seguire la dieta che propongono.

Andavo alle scuole elementari e mia mamma già soffriva da tempo di dolori addominali, di lì a poco il Crohn sarebbe arrivato come uno tsunami nella mia famiglia. Eppure mia mamma non ha mai avuto problemi con le patatine, la cotoletta, quanto piuttosto con le verdure. Sono ancora vivi i ricordi delle corse in pronto soccorsi dopo aver mangiato i funghi ripieni o i peperoni.
Ti preciso però che se al momento del pasto non sei sereno nel mangiare, anche il cibo più sicuro ti darà fastidio. Per spiegarti come finiscono le nostre corse in pronto soccorso, devo raccontarti che, in quegli anni, nella mia famiglia aleggiavano figure tutt’altro che bonarie.
A casa mia sono considerata “la rosa con le spine”, perché in passato ho adottato dei comportamenti per mettere fine al dolore e alla sofferenza che in primis mia madre viveva.
Con questo articolo, io vorrei che tu cogliessi il messaggio che esistono dei cibi o delle modalità di cottura che possono peggiorare i tuoi sintomi, ma se già hai un peso, una rabbia dentro di te, in automatico qualsiasi cibo ti sarà indigesto.
Oggi la storia della mia vita è nota e questo mi permette di affrontare tematiche che di solito non vengono indagate.

La storia di Monica spiega bene questo passaggio:
“Sono Monica, ho 47 anni. All’età di 26 ho vissuto con dolore devastante la malattia di mia mamma che, dopo soli 3 anni, mi ha lasciato. Ed è così che è iniziato il periodo peggiore della mia vita: depressione, irritabilità, insonnia, stress, ma ero troppo impegnata a consolare mio papà per cercare di stare meglio…era come se non lo volessi, stante il grave dolore che stavo vivendo. Dopo 2 anni è nato mio figlio, la gioia della mia vita, ma con lui sono arrivati anche l’ipotiroidismo, la stitichezza e le emorroidi. Dopo 4/5 anni mi sono ammalata di endometriosi. Inoltre, il costante stress, la costante pressione famigliare e lavorativa non facevano altro che tradursi in pancia tesa, dolorante, fitte addominali, insonnia, stitichezza ostinata…A quel punto ho cercato, secondo me, una soluzione per ogni mio problema: l’eutirox per l’ipotiroidismo, il progesterone per l’endometriosi, la melatonina per l’insonnia, la purga per scaricarmi, le tisane per la ritenzione idrica e il gonfiore addominale, ecc… Ma quel gonfiore e quella spossatezza, l’irritabilità, la stitichezza ostinata e le emorroidi, la ritenzione idrica non se ne andavano. Il mio peso corporeo non diminuiva, anzi, aumentava, nonostante la mia alimentazione controllata, pesce o carne ai ferri, insalate scondite, frutta solo lontano dai pasti…ed ecco di nuovo lo sconforto. Ma non ero pronta per pensare a me più seriamente, avevo tanti altri problemi famigliari e lavorativi da gestire, finchè un altro grave lutto famigliare mi ha devastata. Risultato: copiose emorragie rettali, non mi scaricavo più nemmeno con la purga, non dormivo più se non aumentando le dosi di melatonina, e ovviamente non parliamo del gonfiore, della ritenzione, dell’irritabilità e della spossatezza…il mio corpo aveva detto basta!!!!!
Era tempo di raccogliere i cocci e, nonostante quella rinnovata situazione di dolore, cercare aiuto. Ed ecco che casualmente un collega di lavoro mi parla della sua esperienza con la dott.ssa Rosa Flocco. Decido di chiamarla e già mi stupisce il fatto che lei, prima di accettare di vedermi, vuole sapere i miei problemi per essere sicura di potermi essere di aiuto…mai capitato prima. Mi sento già presa in carico. La prima volta che vado in visita, Rosa dimostra subito un’empatia fantastica, mi sento talmente a mio agio che inizio a raccontarmi tanto profondamente che non so più se sono da una nutrizionista o da una psicologa. Per quasi 2 ore la dottoressa cerca di entrare nei minimi dettagli della mia vita per comprendermi meglio, dettagli tanto minimi che li realizzo anch’io nel momento stesso in cui li racconto a lei. Me ne torno a casa con tanta speranza. Ho iniziato i menù del Metodo Aiuto Intestinale con un briciolo di dubbi, stante le sue indicazioni così diverse dalle mie abitudini alimentari, ma che dire…ha compiuto un miracolo!!! Da subito il mio intestino ha iniziato a funzionare…ma proprio da subito!!!! Ma la dottoressa Rosa Flocco non si è fermata con il mio intestino, si è impegnata a cercare una soluzione anche per tutti gli altri miei problemi…e ci sta riuscendo. Io adoro io suo modo di porsi, la sua infinita disponibilità e umanità, il suo sapersi far carico dei problemi altrui come se fossero i suoi. Spero di aver trasmesso a tutti coloro che dedicheranno qualche minuto alla lettura della mia testimonianza, la mia serenità ritrovata grazie all’aiuto di una persona così competente come la dott.ssa Rosa Flocco.”



Se vuoi saperne di più puoi scrivermi a drflocco@iltuoaiutonutrizionale.it
oppure mandare un sms al 3701329747

Se invece tu hai eliminato quasi tutto e temi che uno spaghetto aglio olio e peperoncino (sua maestà il peperoncino* te lo spiego subito sotto) o un po' di verdura o ancora le patatine fritte possano farti riprovare di nuovo dolori, crampi e corse in bagno, la storia di Fausto ti tranquillizzerà:

"Ho conosciuto la dottoressa Rosa Flocco tramite mia moglie che l'aveva già in cura. Ho 40 anni e da quasi 10 soffrivo di vari disturbi tra cui gastrite cronica (la cui cura per tutti i medici era solamente  la somministrazione di farmaci gastroprotettori), insonnia causata da stress da lavoro, da dolori e crampi alle gambe che anche dopo svariate analisi ed esami non si erano risolti.
Parte di questi problemi forse sono stati causati da svariate diete "Fai da Te" che negli anni hanno ridotto il mio corpo a sbalzi continui di peso.
Con la dottoressa, nonostante fossi scettico per via della diagnosi degli specialisti che mi dissero di abituarmi a convivere con queste patologie, ho iniziato un cammino di rieducazione alimentare che davvero non pensavo potesse essere tanto efficace, soprattutto perché molto semplice da seguire, grazie ai Suoi consigli ho eliminato cibi che il mio corpo mal tollerava, sostituendoli con altri compatibili per il mio organismo.
Dopo pochi mesi di cura, ho completamente eliminato i farmaci e posso definirmi "guarito", la gastrite oramai passata, non soffro di dolori alle gambe, infatti ho ripreso a fare sport (che avevo sospeso a causa di tutti questi disturbi) e anche il sonno decisamente migliorato.
Non posso che essere soddisfatto e sicuramente felice di aver conosciuto la dottoressa Rosa Flocco, perché oltre ad essere veramente competente e preparata è anche una persona attenta ai bisogni e sempre disponibile a risolvere qualsiasi dubbio e perplessità.”

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Ritornando a sua Maestà il peperoncino siamo di fronte ad una spezia usata da sempre per curare i problemi di stomaco e che ultimamente invece ritenuta essere pericolosa per la gastrite. Quanto di più falso!
L’introduzione del peperoncino sarà graduale perché mettendo in atto processi di comunicazione cellulare potrebbe accelerare il passaggio delle feci. Dovrai semplicemente introdurlo poco la volta e il risultato che avrai sarà un’ azione cicatrizzante nella zona infiammata, stomaco in primis, e azione antibatterica anche nei confronti dell’Helicobacter pylori.
Se il tuo problema passa dalla difficoltà a digerire, dalla sonnolenza dopo il pasto che si accompagna ad un gonfiore addominale fisso, il peperoncino farà una grandissima differenza fin da subito.


Se vuoi saperne di più puoi scrivermi a drflocco@iltuoaiutonutrizionale.it
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DR.SSA ROSA FLOCCO
IDEATRICE DEL METODO AIUTO INTESTINALE
Biologa Nutrizionista e Laureata in Neurobiologia 
Esperta nelle malattie infiammatorie intestinali, autoimmuni e disturbi legati al ciclo mestruale/ormonale

Aiuto Intestinale è su Facebook e Instagram
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